L’anestesia locale con la puntura, l’invasione della privacy orale, i rumori dei trapani e degli strumenti, le vibrazioni, l’acqua dello spray che tende ad andare di traverso, l’aria e l’acqua fredde, le posizioni scomode, gli odori ed i sapori sgradevoli, contribuiscono tutti a rendere la seduta odontoiatrica un evento poco amato.
Se questo è vero per l’adulto, lo è ancora di più per il bambino.
Sfortunatamente la cura dei denti è una procedura complessa che necessita di un paziente fermo e collaborante.
La bravura del dentista si misura non tanto da quanto velocemente lavori, ma dalla precisione di questo lavoro, e dalla sua durata nel tempo.
Quindi la bravura del dentista si misura nel grado di collaborazione del piccolo paziente.
Purtroppo, questa bravura non è una dote magica del dentista, la capacità di ipnotizzare il bambino ma il risultato di un approccio sistematico.
Innanzitutto, il dentista ed il suo team devono essere accoglienti, gentili, pazienti, giocosi e coccolosi con il bambino e con i suoi genitori, facendo loro percepire l’amore con cui ci prendiamo cura dei loro problemi.
Successivamente va dedicato tempo, l’ingrediente d’oro di ogni lavoro ben fatto.
Inoltre, va sfruttata tutta la tecnologia disponibile, per rendere più veloce e duraturo il lavoro.









