Impianti All on Four

Impianti All on Four

La perdita di uno o più denti è uno degli eventi più difficili della vita. Viene vissuto come una specie di mutilazione, che ha ripercussioni sul nostro piano psicologico e relazionale. L’implantologia in generale entra in gioco proprio per ripristinare l’estetica e la corretta attività masticatoria di chi ha perso i denti: si tratta, infatti, di una branca dell’odontoiatria che, soprattutto negli ultimi anni, ha compiuto passi da gigante, migliorando ancora di più la resa finale che può garantire.

Tra le tecniche di implantologia dentale più all’avanguardia, troviamo la tecnica All on 4, eseguita nel nostro Studio Dentistico dal Dott. Pierpaolo Alonzo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Intervento di implantologia con la tecnica All on Four eseguito nello Studio Dentistico di Pierpaolo Alonzo

Cosa sono gli impianto All on Four

Il metodo All on 4 risulta la migliore opzione nel caso di problematiche estese di denti mancanti a carico del cavo orale, con poche o nessuna possibilità di intervenire con tecniche tradizionali.

La riabilitazione totale su impianti – detta anche All on Four, All on Six o All on Seven, dal numero di impianti utilizzati per riabilitare l’arcata – è una procedura terapeutica che consente, anche in mancanza di denti di supporto, di sostenere una protesi dentale fissa per condurre una vita sana e soddisfacente, a livello masticatorio, estetico e fonetico.

Molte possono essere le cause che portano alla perdita dei denti, e si suddividono in cause genetiche, da cattive abitudini o traumatismi:

  • Le cause genetiche sono una alta suscettibilità alle carie, a causa di uno smalto qualitativamente poco resistente agli acidi prodotti dai microbi, che vivono normalmente nel cavo orale, oppure una bassa risposta immunitaria agli stessi microbi. Un altro fattore responsabile della perdita dei denti e l’alta suscettibilità alla malattia parodontale, detta anche piorrea, a causa della eccessiva risposta di alcuni enzimi all’interno della gengiva alla presenza di placca tartaro e in generale delle tossine prodotte dai microbi cosiddetti parodontopatogeni.
  • Tra le cattive abitudini, invece, possiamo annoverare il fumo, il consumo di zuccheri raffinati e un’igiene orale scarsa. Non passare lo spazzolino elettrico, il filo interdentale e lo scovolino quotidianamente per rimuovere la placca, causa di tutti i problemi dentali, ci predispone alle malattie della bocca.
  • Per quanto riguarda i traumatismi, intuitivamente se un trauma ci ha portato alla perdita dei denti è chiaro che questi andranno rimpiazzati.

Quando è necessario intervenire con un impianto All on Four

Arriva dunque il momento in cui il paziente realizza di non essere più in grado di masticare, sorridere ed a volte parlare in maniera corretta. Arriva anche per alcuni la voglia di rifiutare la protesi mobile, parziale o totale e di desiderare una soluzione più sana e confortevole. Oppure arriva il momento in cui i denti sono diventati incurabili.

A questo punto entra in gioco l’implantologia. Un impianto osteointegrato consiste in una vite in titanio, che per un meccanismo biologico molto sofisticato, si solidarizza all’osso del paziente in maniera solida e duratura. Quest’unione rende possibile utilizzare l’impianto come una radice artificiale al quale si può attaccare un dente, un ponte o renderla pilastro di una riabilitazione completa.

In mancanza di tutti i denti gli impianti che vengono inseriti vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 6/7, in quanto anche un così basso numero di impianti è sufficiente per sostenere una arcata protesica di almeno 12 denti. In caso di avanzate atrofie dell’osso mascellare si utilizzano 4 impianti, posizionati nella parte anteriore di mascella e mandibola, al fine di evitare strutture anatomiche importanti che in passato impedivano di inserire gli impianti nelle zone posteriori.

La grande scoperta degli ultimi anni è l’utilizzo degli impianti inclinati, che a dispetto della loro posizione a 30/45 gradi, non solo non hanno problemi di alcun tipo nel sostenere l’elevato carico della masticazione, ma permettono di saltare le zone a rischio e sostenere i denti posteriori.

In caso di assenza di osso mascellare si possono inserire gli impianti nello zigomo o in altre strutture circostanti le ossa mascellari.

Oltre a quelli che abbiamo già visto, un altro grande vantaggio di questa tecnica è la possibilità del carico immediato, e cioè la possibilità di inserire la protesi fissa provvisoria, anche se un po’ più corta della definitiva, immediatamente dopo l’inserzione degli impianti, a distanza di ore dall’intervento. Questo è possibile perché la lunghezza degli impianti li rende immediatamente solidali con l’osso, e anche perché la protesi fissa possiede una rigidità intrinseca, attraverso la quale gli impianti si solidarizzano tra loro e si comportano come una squadra affiatata e non singolarmente, sostenendosi a vicenda. La disposizione a quadrato e l’armatura di rinforzo interna alla protesi fissa rende il tutto solidissimo e performante da subito.

all on four a Roma - axa casal palocco - Casi clinici di Pierpaolo Alonzo

Come si svolge un intervento di implantologia All on Four

Tutto inizia con una visita completa. Questo tipo di riabilitazione, pur essendo semplice e standardizzata, non è per tutti, e soprattutto deve essere valutata con attenzione.

Quando un paziente, al primo contatto, ci chiede di risolvere i suoi gravi problemi di salute dentale, noi prendiamo la cosa molto sul serio e questa serietà si manifesta nella necessità di una visita approfondita di almeno un’ora dove verranno fatte radiografie, anche del tipo 3D, fotografie ed impronte della situazione attuale.

Se alla fine della visita il caso sarà immediatamente inquadrabile, il Dott. Alonzo proporrà subito un piano di cura con il relativo preventivo, altrimenti si riserverà di studiare la situazione con calma e di esporre terapia e preventivo in un secondo momento. Questo ritardo nello stabilire un piano di terapia può derivare dalla necessità, per esempio, di valutare la quantità e la qualità dell’osso presente, o di parlare con l’odontotecnico in caso di disarmonie facciali. Il paziente, infatti, può presentare qualche dente residuo oppure essere totalmente edentulo. A meno di gravi infezioni presenti in sede di intervento, che dovranno essere risolte prima di procedere con la riabilitazione, in entrambi i casi si procederà nello stesso modo. Semplicemente i denti residui verranno estratti in sede di intervento, per ridurre al minimo i disagi per il paziente. In caso di infezioni, invece, si procederà prima all’estrazione dei denti che ne sono la causa, ed a guarigione avvenuta, si procederà con l’intervento.

L’intervento potrà essere eseguito in chirurgia guidata o a mano libera, o con una tecnica mista, a seconda dell’osso e della gengiva presenti. E se il paziente lo desidera, si può procedere anche con una sedazione cosciente o con un’anestesia totale, e non accorgersi di nulla.

Queste, dunque, le fasi dell’intervento:

  • Anestesia
  • Inserzione impianti
  • Impronta e presa del morso

Il tutto per una durata di circa 3 ore nella mattina.

La sera o il giorno dopo sarà necessaria un’altra ora per montare la protesi fissa provvisoria.

La protesi provvisoria soddisferà pienamente i requisiti estetici e fonetici, mentre avrà per 8 settimane delle limitazioni funzionali; si dovranno masticare solo cibi morbidi.

Nei giorni successivi all’intervento si avrà un dolore da lieve a moderato a seconda dell’intervento, controllabile con i normali antidolorifici. In caso di sedazione, grazie alla possibilità di mettere direttamente in circolo gli antidolorifici e gli antinfiammatori, il dolore sarà praticamente assente.

La protesi fissa provvisoria che forniamo è una protesi provvisoria a lungo termine, e può essere portata anche per 2 anni, in quanto realizzata con materiali e tecniche molto simili a quella definitiva. Normalmente la rimpiazzeremo, dopo 6 mesi, un anno, con quella definitiva.

La protesi provvisoria avrà anche il compito di far adattare il paziente alla nuova situazione e anche quello di valutare estetica e fonazione, in modo da renderle perfette nella definitiva. La protesi provvisoria rimane, inoltre, al paziente come protesi di riserva per ogni eventualità.

Con la nuova riabilitazione su impianti sarà necessario essere estremamente curati nel mantenimento: l’annullamento o almeno la riduzione del fumo, una perfetta igiene orale domiciliare, l’igiene professionale con polveri e il tagliando ogni 2 anni, in cui si effettua lo smontaggio della struttura e la revisione dell’occlusione, saranno le condizioni necessarie ad una durata negli anni del vostro meraviglioso nuovo sorriso.

All on 4: pro e contro

Potrai masticare normalmente. Potrai sorridere normalmente. Potrai parlare normalmente. Avrai una bocca bella, sana e giovane.

In merito ai contro, invece, si potrà avvertire qualche giorno di disagio postoperatorio: l’importante è avere cura dell’igiene orale in maniera accurata.

Contatti All on Four a Roma AXA - CASAL PALOCCO

Orario di Apertura

Dal Lunedì al Venerdì
Mattina
9.00 - 13.00
Pomeriggio
14.30 - 19.30

Lo Lo Studio Dentistico di Pierpaolo Alonzo risponde, in breve tempo, a tutte le richieste. Se non trovi il trattamento che cerchi o vuoi prendere un appuntamento, compila il modulo qui sotto.

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